Venerdì 29 novembre, alle 17.30, alla Biblioteca Comunale Quarantotti Gambini di via delle Lodole 6 (San Giacomo), presentazione del nuovo libro di Diego Manna Le disgrazie del tran de Opcina. L’incontro si rivolge a giovani e adulti di ogni età, che non amano le solite presentazione di libri ma hanno voglia di partecipare a una conversazione semiseria con l’autore a proposito del suo primo romanzo, scritto rigorosamente in dialetto triestino.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.
Info:
040 675 4766
bibliocom@comune.trieste.it
http://www.bibliotecaquarantottigambini.it/
https://www.facebook.com/bibliotecaquarantottigambini/

Trieste, anno 2052. La città è sotto il controllo del Centro Operativo per la Friulana Egemonia, il COFE, che nel tempo ha esteso la sua influenza su tutta la regione. L’unica realtà che potrebbe tenere testa al COFE è il MONA, Movimento Organizzato per la Nazione Alabardata, ma di esso si sono perse le tracce da anni. Ma una nuova speranza sta per nascere. Cinque ragazzini della Scuola Elementare James Joyce, durante l’ora di frico e cotecio, scoprono un’antica profezia che li porterà a diventare i protagonisti di una esilarante corsa contro il tempo, recuperando il tram e attraversando addirittura i gironi dell’inferno triestino e friulano, per ridare la libertà alla propria città, inseguiti dai perfidi maestri Loris Mandi e Gianni Bastonich, dagli agenti Copotutti e Xeciodi e dal Podestà Furio Teimbiavo con la sua vice Chanel Nacici.
Questa la sinossi del nuovo libro di Diego Manna, un’avventura alla Goonies ambientata in una Trieste distopica, dove Piazza Unità è da molti anni Place Piciule Patrie, ma conserva ancora i suoi alberi di Natale, dei pini marittimi presenti per editto del podestà per tutto l’anno e addirittura piantati a terra per scelta della nota botanica Rosa Canina, conosciuta anche come “Stropacul”. Con difficoltà riconosceremo la spiaggia del Pedocin, trasformata dai friulani in una piccola Lignano dal nome “Budiese”, cimice, o il rione di San Vito, divenuto nella nuova toponomastica friulana San Zico. Oltre alla messa al bando dello spritz, del capo in b, del nero e del “volentieri”, un altro duro colpo alla triestinità sarà la trasformazione del tram di Opicina in un “barachin per petessoni” all’Obelisco, con un menù di cocktail decisamente etnico: si va dall’Havara e Cola istriana al Gin Lemononon bisiaco alla Gubana Libre friulana.
Ma è proprio dal Tran de Opcina che i nostri cinque giovani eroi partiranno per la riscossa triestina. Un viaggio esilarante e letteralmente senza freni, tra scienziati inventori di improbabili macchine del tempo, sfingi logorroiche, ristoranti McFrico’s di lusso e tanti, tanti dannati triestini e friulani, persi nei vari gironi delle bobe, delle commesse ranzide, dell’ozio e persino dell’Udinese in B.
Riusciranno i cinque ragazzini ad interpretare correttamente la profezia e a far regnare nuovamente il MONA?
Il libro, edito da Bora.La, si trova già in libreria nonché online su amazon.

Diego Manna nasce a Trieste il 4 marzo 1979.
Dopo la laurea in biologia, decide di applicare metodo e linguaggio scientifico anche allo studio delle peculiarità triestine, pubblicando la divertente saga Monon Behavior.
Dalla sua passione per i viaggi in bici nascono poi le tre ciclomaldobrie, Zinque bici, do veci e una galina con do teste (2012), Polska… rivemo! (2013), impreziositi dal tocco artistico di Michele Zazzara, e Zinque bici e un amaro Montenegro (2015).
Nel 2016 pubblica L’osmiza sul mare, con cui vince il Premio di Giuria al concorso letterario Città di Murex.
L’animo giocoso trova infine sfogo in FRICO (2014), gioco culturale di campanilismo ironico, BARKOLANA (2017) e MATI PER BARKOLANA (2018), realizzati assieme a Erika Ronchin.